Scarpe da crossfit, il segreto è nell’allacciatura

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Dopo il continuo procrastinare dello scorso anno non ci sono più scuse: l’iscrizione in palestra si rende necessaria. Non appena si è mantenuto fede alle proprie promesse, tuttavia, è importante non sottovalutare le calzature con le quali si praticheranno le attività.

Qualora vi foste iscritti ad un corso di crossfit, ad esempio, è importante sapere che le scarpe rivestono un ruolo fondamentale in quanto servono a dare sostegno e a rendere ogni esecuzione quanto più sicura possibile, senza che si incorra in traumi per il collo del piede, le cui conseguenze, a volte, possono essere anche gravi.

A differenza degli altri sport, tuttavia, il crossfit è un’attività che varia di lezione in lezione: non appena superato un obiettivo, infatti, se ne dovrà cercare subito un altro, con un carico di lavoro sempre maggiore. Come facilmente intuibile, quindi, non esiste un’unica scarpa da allenamento.

Giusti lacci per non cadere

Nel caso in cui si sia principianti, tuttavia, sarà possibile soffermare la propria attenzione su un unico problema: evitare le cadute. Dopo aver scelto, dunque, la scarpa dalla suola larga e sostenuta, da non sottovalutare è un altro importante aspetto, che è quello che prevede la loro allacciatura.

Proprio come le scarpe da running, anche quelle da crossfit sono generalmente pensate come una prosecuzione del piede il cui fine resta quello di ammortizzare l’impatto con il suolo. Proprio per questo motivo, dunque, assolutamente importante è non lasciare i lacci troppo morbidi: questo potrebbe portare il piede a muoversi troppo, con delle conseguenze negative per tutta la gamba.

Al contrario, però, anche un’eccessiva pressione dei lacci risulta essere controproducente. Se nel primo caso il piede è troppo libero di muoversi, in questo lo è troppo poco. Le conseguenze, dunque, potrebbero essere sia un cattivo allenamento che conseguenti dolori ai tendini, arrossamenti, irritamenti e gonfiore.

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