Stringhe, lacci, occhielli: tutto ciò che c’è da sapere

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Oggi oggetto di moda, il laccio può essere interpretato in numerosissime varianti, ottenibili giocando non soltanto con i colori e le fantasie ma anche con il modo in cui si utilizzano questi pratici supporti alle calzature. Attualmente l’imperativo è quello di essere sempre stravaganti, esagerati, seguendo le tendenze e le mode con colorazioni, lustrini, strass e glitter che invadono ogni ambito dell’abbigliamento. Ma il laccio esiste da quanto testimoniano alcuni ritrovamenti storici sin dall’età del Bronzo, pertanto non solo è un oggetto oggi di nicchia che va a dare quel tocco in più all’outfit quanto è un elemento di grandissima utilità dai tempi dei tempi.

Solitamente in pelle o fibre tessili come il cotone, il laccio prevede un’anima interna ed una struttura su di essa intrecciata, presentando invece alle proprie estremità un rinforzo in plastica o metallo che serve a non farlo sfilacciare nel momento in cui si utilizza, che si definisce aghetto, anche utilissimo per facilitare l’ingresso del laccio nell’occhiello. L’occhiello è appunto quel foro presente alle estremità delle tomaie delle scarpe all’interno del quale il laccio viene fatto scorrere, prima di farne un nodo.

Di solito intonato al colore delle scarpe oggi si trovano lacci di ogni colore, con fantasie e disegni stampati, o altri elementi distintivi e caratterizzanti. Le stringhe si presentano nella loro forma classica sia cerate, quindi rotonde e sottili, ad esempio se sono in cuoio o pelle, rotonde o piatte.

La tradizione europea vede il passaggio esterno dei lacci con un collegamento orizzontale che va da un capo all’altro in modo che le stringhe si incrocino nel passaggio inferiore. I nodi sono poi gli elementi che vanno a bloccare momentaneamente la stringa, dal classico (asola) a quello di sicurezza (doppio nodo), si può mantenere il proprio laccio a lungo.

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