Lacci in cotone contro lacci elastici, quali scegliere e quando?

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I lacci per scarpe possono essere non solo di diversa forma o colore ma anche e soprattutto di diverso materiale. Una differenza che emerge in particolare in questi ultimi anni prevede due tipologie di stringhe per eccellenza, ovvero il cotone e i sintetici plastici di tipo elastico, ottimali in determinate situazioni specifiche. Il primo dei due è parte fondante della storia di un accessorio ormai classico, coltivato da tempi immemori e risultato di un perfezionamento continuo che lo ha portato a essere il prediletto per tutti i prodotti Shoelaces, rigorosamente green e tecnologicamente avanzato. I lacci elastici trovano spazio in particolare tra i bambini che, magari per pigrizia o perché ancora non abili nello sviluppare nodi solidi, li prediligono. Molto utilizzati anche tra gli sportivi, che in situazioni specifiche potrebbero prediligere una calzatura da indossare in fretta.

La differenza principale, pertanto, a livello pratico, tra lacci in cotone ed elastici è che i primi garantiscono nodi solidi che, se ben realizzati, impediscono al piede di partecipare a qualsiasi movimento all’interno della calzatura. Di rimando, i secondi sono ottimali per tutti coloro che non sanno creare un nodo solido e che hanno bisogno di indossare una calzatura in fretta. Un esempio lampante sono gli atleti che praticano triathlon o decathlon, che potrebbero avere bisogno di cambiarsi in corsa per guadagnare secondi preziosi nel corso di una gara.

Anche nel caso degli atleti bisogna tenere in considerazione diversi fattori, che potrebbero comunque portare a preferire i più classici nodi in cotone rispetto ai più sintetici elastici. La distanza da coprire e la tipologia di attività di riferimento è importantissima, in questi casi.Gli esperti consigliano, ad esempio, di scegliere sempre un nodo tradizionale quando la competizione si svolge su un chilometraggio maggiore, perché la comodità, la possibilità che il piede non giochi all’interno della calzatura, la stabilità che si riesce ad ottenere, permetteranno di recuperare con facilità tutto il tempo che altrimenti si otterrebbe indossando al volo una scarpa dall’allacciatura elastica. Il giudizio finale è che, sebbene sia sempre necessario analizzare il contesto, il laccio classico vinca anche sulla modernità, portando in scena una tradizione che resiste e che si rivela essere anche la scelta più pratica.

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